Per fare in modo che questo capolavoro della natura non si perda nel dimenticatoio superato dagli yogurt indistriali spedisco, a chi lo desidera, gli straordinari grani di Kefir ricchi di fermenti lattici vivi e vitali per fare in casa il migliore e più completo yogurt del mondo!
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Il Kefir si può gustare anche nella variante del Kefir d'acqua. I grani sono gli stessi, ma hanno subito un lento processo irreversibile di trasformazione per produrre, invece di uno yogurt, una bevanda dissetante e salutare a base d'acqa. Anche il Kefir d'acqua, come quello di latte, è un toccasana per la salute, infatti restituisce equilibrio alla flora batterica intestinale e stimola il sistema immunitario.

Ecco come si prepara la ricetta classica:
  • 3 cucchiai di Kefir d'acqua
  • 1 litro di acqua minerale naturale (non di rubinetto)
  • mezzo limone BIO (in alternativa sarà sufficiente sbucciarlo)
  • 2-3 fichi secchi biologici
  • 3-4 cucchiai di zucchero di canna
  • un barattolo di vetro della capienza di 1 litro e il suo coperchio
  • il classico colino di plastica
Il procedimento è lo stesso che per il Kefir di latte, ma naturalmente cambia la base liquida e c'è l'aggiunta di alcuni ingredienti:
Riempi il barattolo d´acqua e aggiungi i grani di Kefir d'acqua, lo zucchero di canna, il fico secco ed il mezzo limone con tutta la scorza. Mescola per far sciogliere lo zucchero e chiudi con il tappo. Lascia fermentare a temperatura ambiente. Dopo 24 ore di fermentazione avrai una bevanda dalle proprietà lassative a causa del glucosio e saccarosio ancora presenti e quindi una bevanda più dolce, dopo 48 ore invece sarà leggermente più acida e quindi avrà proprietà astringenti, sarai tu a decidere quale delle due preferisci.
Trascorso il tempo di fermentazione togli la frutta, spremi il limone se lo desideri, e passa il tutto col colino raccogliendo il liquido in una bottiglia pulita. Il Kefir d’acqua così ottenuto si conserva in frigo e va consumato entro 3-4 giorni oppure concelato in freezer.
In caso si abbia del kefir “vecchio”, ad esempio che è in frigo da più di 4 giorni, questo può essere portato a temperatura ambiente ed utilizzato per annaffiare le piante. Fungerà da concime ;)

Con i grani rimasti nel colino ripeti il procedimento per ottenere altro Kefir d’acqua.


L’elenco dei principali batteri e lieviti presenti nel kefir d’acqua
Batteri:
Specie Lactobacillus
L. brevis
L. casei
L. hilgardii
L. hordei
L. nagelii


Specie Leuconostoc:
L. citreum
L. mesenteroides


Specie Acetobacter:
A. fabarum
A. orientalis
Specie Streptococcus
S. lactis


Lieviti:
Hanseniaospora valbyensis
Lachancea fermentati
Saccharomyces cerevisiae
Zygotorulaspora florentina



Altre varianti del Kefir d'acqua
Il Kefir d'acqua si presta ad infinite varianti per poter essere gustato in maniera sempre diversa e per avvicinarsi il più possibile ai nostri gusti. L'importante è sapere di cosa è composta la ricetta base del Kefir, cosa quindi è irrinunciabile per la sopravvivenza dei grani e da lì partire e lavorare con la fantasia.
I fermenti di Kefr per vivere in sola acqua hanno bisogno di nutrimento: ovvero di zuccheri.
E' possibile infatti preparare il Kefir anche con soli 2 ingedienti (oltre ai grani, ovviamente): acqua e zucchero.
Anche solo così il Kefir può essere fatto e bevuto, però se lo si vuole rendere più gradevole per il palato è possibile "giocare" con gli ingredienti principali, ecco cosa possiamo sostitire e come:

Acqua: al posto dell’acqua può essere usato un qualsiasi tisana o infuso (lasciato raffreddare ovviamente), come tè, tè verde, infusi di frutta, Karkadè, Rooibos o succhi di frutta diluiti in acqua al 50% massimo.

Zucchero: zucchero raffinato, zucchero di canna grezzo e non, zucchero di cocco, fruttosio, miele, melassa, succo d’agave, sciroppo d’acero, malto, sciroppo di glucosio. Siccome i grani hanno bisogno di zuccheri per nutrirsi purtroppo non può essere utilizzata la Stevia, che come si sa non ne contiene.

Per rendere il Kefir d'acqua ancora più gustoso e particolare è possibile aromatizzarlo con altri semplici ingredienti:

Frutta secca BIO: fichi, prugne, albicocche, uva passita chiara o scura, datteri, ananas o altra frutta disidratata come mango, mirtilli, banane, bacche di Goji, o anche utilizzare una manciata di frutta in mix.

Frutta fresca BIO: limone, fragole, pesche, albicocche, prugne...

Spezie e aromi naturali: foglie di menta, semi di finocchio, cumino, anice, pezzettini di zenzero, cannella, una stecca di vaniglia – oppure fiori secchi di calendula o lavanda, per dare un’aroma particolare ed originale).

La cosa bella della variazione degli ingredienti è che ogni ingrediente utilizzato darà al Kefir finale non solo un sapore diverso ma anche le proprietà specifiche del singolo elemento.

Le proprietà del Kefir d'acqua
Anche il Kefir d'acqua, come quello di latte, ha molteplici proprietà benefiche per l'organismo e delle funzioni specifiche.

CONTRO LA STITICHEZZA: Con la fermentazione di 24 ore si ottiene un kefir più lassativo e meno frizzante (perché i fermenti non hanno digerito tutto lo zucchero). Va bevuto un bicchiere subito dopo ogni pasto a temperatura ambiente. In questo caso deve essere fatto senza limone

CONTRO COLITE E DISSENTERIA: fermentare per 48 ore il kefir sarà più astringente perché più acido ma anche più ricco di probiotici. Berne un bicchiere subito prima di pranzo e cena con l’aggiunta di un po’ di succo di limone se non è già presente nella ricetta di partenza. Berne un ulteriore bicchiere anche prima di andare a dormire.

CONTRO LA PANCIA GONFIA: due bicchieri dopo cena.

CONTRO L’IMPOVERIMENTO DELLA FLORA BATTERICA O PER FACILITARE IL TRANSITO INTESTINALE: (dopo una cura antibiotica ad esempio) berlo a piacere nell’arco della giornata per almeno due mesi.

PER FAVORIRE LA DIGESTIONE: berlo durante i pasti.

Il Kefir non è un farmaco, quindi può essere assunto in libertà e quando si vuole, ogni giorno senza timori.

Come trasformare i grani di Kefir di latte in Kefir d'acqua?
I grani di Kefir di latte per poter "lavorare" nell'acqua hanno bisogno di un attento processo di preparazione. Infatti i grani devono adattarsi al nuovo ambiente e il passaggio deve essere graduale per non compromettere i fermenti annidati sui grani.

Il primo giorno di trasformazione mettere metà dosa di acqua e metà di latte oltre agli altri ingredienti e ai grani di Kefir di latte, e nei giorni a venire ridurre sempre di più la percentuale di latte aumentando quella d'acqua. Nell'arco di 7-8 giorni il Kefir si sarà lentamente schiarito fino ad avere un aspetto gelatinoso e questo sarà il momento di passarlo alla sola acqua (e non dimenticate di unire gli altri ingredienti, altrimenti senza zuccheri i fermenti muoiono) e dopo 2-3 produzioni a base d'acqua il Kefir può essere bevuto.

Questa trasformazione è irreversibile, ciò significa poi i grani trasformati non potranno tornare all'origine e produrre di nuovo Kefir di latte quindi è buona cosa lasciare da parte un po' di granuli "originali".

Io non possiedo i grani di kefir d'acqua al momento, ma ho quelli di latte dai quali potete ottenere dopo una breve trasformazione (come scritto sopra) i vostri grani d'acqua.

Curiosità
- Il kefir d’acqua, se non gradito da solo, anche se aromatizzato naturalmente, può essere utilizzato come base per tanti centrifugati e frullati fatti con frutta e/o verdura fresca.
- In inverno potrebbe essere necessario raddoppiare i tempi di fermentazione se l’ambiente dove fermenta il kefir è freddo.
- Colore marroncino dei grani è dovuto all'utilizzo dello zucchero di canna. Se si usa un altro dolcificante la colorazione potrebbe essere diversa ma non ne compromette affatto le proprietà.
- La “dolcezza” del kefir d’acqua ottenuto varia dalla quantità e dal tipo di dolcificante usato. Infatti una parte degli zuccheri verranno usati dai grani per nutrirsi e la restante sarà quella che renderà dolce il prodotto finale. Non c'è quindi una quantità stabilita di dolcificante, va varia molto a seconda del gusto personale.
- La fermentazione rende Il Kefir d’acqua leggermente alcolico, intorno all’1%, più o meno. La quantità di alcol dipende dal tipo e dalla percentuale di zuccheri aggiunti, dal tipo di zuccheri, dal tempo di fermentazione e dalla quantità d’aria disponibile, in condizioni di anaerobiosi (senz’aria, quindi con il barattolo quasi pieno) prevalgono fermentazioni alcoliche ed avremo una bevanda più alcolica.
- I grani di Kefir di latte, quelli originari, sono abitati da una colonia di 30 tipi di fermenti diversi. Nell'adattamento alla coltura in acqua alcuni di questi batteri però, non potendo adattarsi al nuovo habitat, muoiono. Questo non fa del Kefir d'acqua un alimento di serie B, ma di sicuro è meno ricco rispetto al Kefir classico a base di latte. Resta quindi una validissima alternativa in caso di intolleranza al lattosio o nella scelta di una vita vegana.


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